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Conciliare lavoro e famiglia oggi giorno non è cosa semplice e così sono sempre di più le donne in carriera che devono rinunciare alla professione e alla propria realizzazione sul posto di lavoro per potersi dedicare in modo esclusivo alla famiglia.
Ma lasciare un posto di lavoro può comportare per una donna l'impossibilità di trovare in futuro analoghe prospettive lavorative.
Sicuramente nel caso di specie ha influito il fatto che l'ex marito godeva di un consistente patrimonio, ma occorre cautela nell'applicare detto principio ad altre fattispecie perché le problematiche, dal punto di vista pratico, non sono poche.
Del resto il tenore di vita della famiglia è determinato proprio dal reddito di entrambi i coniugi: se uno dei due ha rinunciato al lavoro anche il tenore di vita della famiglia si è certamente ridimensionato.
Si deve poi considerare che oggigiorno è sempre più difficile garantire lo stesso tenore di vita ha avuto in costanza di matrimonio e ciò per il semplice fatto che con la separazione le spese raddoppiano (in particolar modo quelle per per la casa come l'affitto, il mutuo, le bollette).
Insomma se si garantisce lo stesso tenore di vita a un coniuge, si finisce per negare l'analogo diritto all'altro coniuge.
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